STRETCHING

I muscoli invecchiando diventano anche meno elastici e se sono rigidi e contratti ci sono due conseguenze:

  • una minore libertà articolare che ostacola la piena resa nello sport,
  • un rischio maggiore d’infortuni muscolari e tendinei.

Si deve migliorare la mobilità, un risultato che, oltre a potenziare le proprie capacità atletiche, riduce al minimo il rischio d’infortunio durante l'attività fisica, perché lo stretching oltre a potenziare muscoli, tendini, legamenti e articolazioni, li rende sempre più reattivi agli stimoli.
Non a caso, infatti, l’allungamento è parte integrante dell'allenamento di tutte le discipline sportive - dal nuoto alla boxe – e dell’applicazione quotidiana dei ballerini.
L’esercizio di stretching deve essere lento e progressivo fino al raggiungimento della posizione desiderata. Un allungamento troppo rapido evoca, infatti, nel muscolo una risposta inopportuna: la contrazione.
Una volta raggiunta la posizione desiderata questa va mantenuta per circa 30 secondi in modo da avvertire una piacevole sensazione di distensione muscolare. Indipendentemente dall'attività scelta, quando si lavora sull'allungamento muscolare, ricordatevi che: la trazione dev'essere costante, in altre parole vanno evitati i "molleggi". Fermatevi al primo accenno di dolore e non allungatevi senza aver prima scaldato il corpo con qualche minuto di lavoro aerobico: corsa o walking.
Non tutti hanno facilità ad allungarsi, anzi molta gente non riesce ad allungarsi per colpa di una scarsissima elasticità, eppure, soprattutto per i più rigidi, è davvero importante abituare il corpo alla flessibilità: con un po' d’esercizio e di costanza, il miglioramento è garantito.

Esistono 4 tipi di stretching:

ALLUNGAMENTO PASSIVO - Bisogna dev’essere in coppia e mentre l'atleta si rilassa il partner muove l'arto che deve essere allungato in modo da ampliare l'escursione del movimento. Se eseguito con scarsa attenzione può provocare lesioni muscolari.
ALLUNGAMENTO DINAMICO - Si esegue con rapidi movimenti con rimbalzo, in modo da obbligare il muscolo ad allungarsi. Incrementa le probabilità di lesioni muscolari poiché il rapido rimbalzo non concede tempo sufficiente al muscolo per rilassarsi ed allungarsi.
È molto diffuso negli sportivi del fine settimana.!
ALLUNGAMENTO PNP (facilitazione propriocettiva neuromuscolare) - Usato dagli sportivi di buon livello o in fisioterapia. L’atleta mantiene l'arto esteso e contrae isometricamente i muscoli interessati cercando una posizione d’accorciamento mentre il partner si oppone con resistenza al movimento. In seguito l'atleta si rilassa e l’arto è mosso passivamente nella tecnica "contrai-rilassa".
ALLUNGAMENTO STATICO – Il più diffuso e "facile", II muscolo è esteso lentamente e mantenuto in una posizione non dolorosa per 30 secondi.

Alcuni suggerimenti per allungarsi appropriatamente:

1. Cercate di conoscere l’attività sportiva alla quale vi dedicate. Capire quali muscoli saranno coinvolti è l'unico modo per sapere come allungarli al meglio.
2. Riscaldare la muscolatura prima di praticare lo stretching. I muscoli caldi si lasciano distendere con maggiore facilità e gli esercizi sono più facili.
3. Cominciate lentamente. Non dovete toccare le punte dei piedi subito, si comincia lentamente perché l'allungamento del ”troppo presto” può essere doloroso e potenzialmente nocivo.
4. Una volta che ritenete di aver raggiunto il limite dell’allungamento, tenete la posizione per una decina di secondi e, dopo, allungate un po’ per altri 10 secondi.
5. Se dovete tagliare parte della vostra seduta dall’allenamento non saltate o riducete la parte dell'allungamento.
6. Rifatelo. È un modo eccellente per “raffreddarsi” dopo l’attività fisica ed è anche la sessione dell’allenamento nella quale la vostra flessibilità migliorerà di più.
7. No ai rimbalzi! Otterrete un allungamento migliore, ed eviterete le lesioni causate dal molleggiare.
8. Allungate sempre entrambi i lati.

Lo stretching aiuta a smaltire i cataboliti, le scorie e tossine prodotte dai muscoli dopo lo sforzo, diminuendo perciò il rischio d’eventuali contratture.
Durante gli esercizi di stretching non rimanete in apnea: inspirate prima di allungarvi ed espirate durante la fase d’allungamento vera e propria, cercando di rilassare il corpo e di focalizzare l'attenzione sul gruppo muscolare che state esercitando.
Infine, è indispensabile eseguire tutti i movimenti con calma e tranquillità: 15-20 minuti sono sufficienti per allungare sia la parte superiore sia la parte inferiore del corpo.

Nonostante l'importanza che lo stretching riveste è difficile trovare palestre che ne proponghino corsi e sedute. Anni fa, nella nostra città, la Coop. UISP Chioggia organizzò un "corso di stretching" che fu poi abbandonato per la scarsa lungimiranza dei suoi dirigenti.

Il Delfino vi consiglia la seguente serie di esercizi per: