
Come farsi trovare preparati
I controlli servono per scoprire i falsi dilettanti
Nonostante
i casi non siano molto frequenti, le associazioni sportive dilettantistiche
non sono certo "immuni alle visite della Guardia di Finanza".
Sarebbe sbagliato interpretare le legittime verifiche fiscali
come un accanimento verso chi non ha scopi di lucro, perché
dietro decine di migliaia di attività regolari, si nascondono
casi in cui si utilizzano impropriamente gli incentivi, si camuffano
imprese a fini di lucro dietro false etichette dilettantistiche.
Ma anche se non si ha nulla da nascondere, la verifica può
comportare alcune sorprese. Lo scopo delle pagine che seguono
è quello di aiutare le società a conoscere tutte
le fasi dell'accertamento, dalla visita della Finanza all'eventuale
giudizio.
Questo dossier è quindi dedicato all'analisi delle modalità
di verifica fiscale cui sono soggette le associazioni sportive
dilettantistiche e agli strumenti di difesa contro l'accertamento.
Le associazioni, in quanto potenziali soggetti passivi d'imposta,
possono essere oggetto di controlli da parte degli Uffici dell'amministrazione
finanziaria, anche se non svolgono attività commerciale
(non hanno partita Iva). Le verifiche, in questo caso, sono
infatti tese a determinare se la fruizione delle agevolazioni
fiscali è legittima e se sono state rispettate tutte
le prescrizioni della legge.
Finalità dei controlli.
Scopo principale della verifica è quello di accertare
se si tratti di un'associazione a tutti gli effetti, con piena
partecipazione dei soci alla vita sociale. Solo a questa condizione
è infatti possibile beneficiare, ai fini fiscali, della
decommercializzazione dei servizi ai soci, con conseguente non
applicazione delle imposte.
Attività in aumento.
È presumibile ritenere che sia in aumento l'attività
di controllo rivolta ai sodalizi sportivi dilettantistici. Bisogna
infatti osservare che la fase dei "condoni" e la sempre
maggiore diffusione di procedure di accertamento automatiche
(basate sui parametri o sugli studi di settore) hanno di fatto
ampliato la disponibilità del personale degli Uffici
finanziari a svolgere verifiche analitiche nei confronti di
determinati soggetti che fruiscono di agevolazioni fiscali.
Basti pensare al fatto che, ad esempio, i controlli sulle organizzazioni
non lucrative di utilità sociale (Onlus) sono già
da diversi anni previsti nella circolare programmatica sulle
verifiche diramata all'inizio di ogni anno dall'Amministrazione
finanziaria e diretta agli uffici periferici.
Chi gestisce un'associazione sportiva dilettantistica deve quindi
mettere in preventivo la possibilità di subire una verifica
fiscale volta a riscontrare l'effettivo diritto a beneficiare
delle agevolazioni tributarie.
da "IL SOLE 24ORE SPORT" Genn. 06 pag.15