Arrivano i defribillatori cardiaci
Spiagge più sicure
Saranno in tre punti della spiaggia e utilizzati da bagnini formati

(L'Opinione luglio-agosto 2005)

Spiagge più sicure con i defibrillatori cardiaci. Il litorale di Sottomarina offrirà ai vacanzieri la tranquillità di un soggiorno di qualità anche dal punto di vista dell'assistenza socio-sanitaria. Dopo un'adeguata formazione dei bagnini, l'AsI 14 ha infatti posizionato tre defibrillatori semiautomatici, acquistati dalla Regione nell'ambito del progetto "Veneto cuore", in tre punti della spiaggia: alla piscina dei bagni Lungomare, allo stabilimento Clodia, aì Bagni Zanzibar, per dare garanzie sulla tempestività d'intervento nei casi di attacchi di cuore che spesso non possono sopportare i tempi di arrivo delle ambulanze.
"Ad oggi - spiega il dottor Andrea Tiozzo, responsabile del centro di formazione di Chioggia - abbiamo fatto 3 corsi, preparando all'uso del defibrillatore una trentina di bagnini e di istruttori di nuoto, selezionati come i candidati ideali per prestare soccorso in spiaggia, e 200 infermieri". Il defibrillatore è un'apparecchiatura sanitaria concepita per un utilizzo semplice da parte di un primo soccorritore che, seguendo le istruzioni vocali, può compiere le operazioni di defibrillazione e di rianimazione cardio-polmonare. Quanto più precoce è l'intervento dì defibrillazione tanto minore è il rischio di morte o lesione permanente nel soggetto in quanto ogni minuto di ritardo nell'intervento diminuisce de! 10% le probabilità che l'infortunato sopravviva.
"Ringrazio i medici del Pronto soccorso -commenta Lucio Zodiaco, gestore dei bagni Lungomare e membro della società di salvamento - questo apparecchio contribuirà ad elevare la qualità della prevenzione sia nello stabilimento balneare che nella struttura sportiva. Abbiano 5 persone che sono in grado di far funzionare uno strumento capace di salvare vite umane. Auspico che una maggiore diffusione del defibrillatore in ogni tipo di comunità, avvenga nel più breve tempo possibile, come sta succedendo presso altri paesi della Cee dove si trovano un po' ovunque: super-mercati, uffici pubblici e strutture sportive e sociali." Il progetto per assicurare la sicurezza dei vacanzieri non si esaurisce infatti solo con la spiaggia: "Da un lato - spiega il dottor Paolo Boscolo, primario del Pronto soccorso - vorremmo formare altre categorie,ad esempio le forze dell'ordine che potrebbero venire a contatto più facilmente con situazioni di emergenza, dall'altro sarebbe auspicabile riuscire a posizionare altri apparecchi in modo capillare in tutto il litorale".
Gli operatori turistici hanno acquistato in maniera autonoma altri 5 defibrillatori, ma non sono ancora stati collocati.

di Elisabetta Boscolo Anzoletti