Spiagge
più sicure con i defibrillatori cardiaci. Il litorale
di Sottomarina offrirà ai vacanzieri la tranquillità
di un soggiorno di qualità anche dal punto di vista dell'assistenza
socio-sanitaria. Dopo un'adeguata formazione dei bagnini, l'AsI
14 ha infatti posizionato tre defibrillatori semiautomatici,
acquistati dalla Regione nell'ambito del progetto "Veneto
cuore", in tre punti della spiaggia: alla piscina dei bagni
Lungomare, allo stabilimento Clodia, aì Bagni Zanzibar,
per dare garanzie sulla tempestività d'intervento nei
casi di attacchi di cuore che spesso non possono sopportare
i tempi di arrivo delle ambulanze.
"Ad
oggi - spiega il dottor Andrea Tiozzo, responsabile del centro
di formazione di Chioggia - abbiamo fatto 3 corsi, preparando
all'uso del defibrillatore una trentina di bagnini e di istruttori
di nuoto, selezionati come i candidati ideali per prestare soccorso
in spiaggia, e 200 infermieri". Il defibrillatore è
un'apparecchiatura sanitaria concepita per un utilizzo semplice
da parte di un primo soccorritore che, seguendo le istruzioni
vocali, può compiere le operazioni di defibrillazione
e di rianimazione cardio-polmonare. Quanto più precoce
è l'intervento dì defibrillazione tanto minore
è il rischio di morte o lesione permanente nel soggetto
in quanto ogni minuto di ritardo nell'intervento diminuisce
de! 10% le probabilità che l'infortunato sopravviva.
"Ringrazio i medici del Pronto soccorso -commenta Lucio
Zodiaco, gestore dei bagni Lungomare e membro della società
di salvamento - questo apparecchio contribuirà ad elevare
la qualità della prevenzione sia nello stabilimento balneare
che nella struttura sportiva. Abbiano 5 persone che sono in
grado di far funzionare uno strumento capace di salvare vite
umane. Auspico che una maggiore diffusione del defibrillatore
in ogni tipo di comunità, avvenga nel più breve
tempo possibile, come sta succedendo presso altri paesi della
Cee dove si trovano un po' ovunque: super-mercati, uffici pubblici
e strutture sportive e sociali." Il progetto per assicurare
la sicurezza dei vacanzieri non si esaurisce infatti solo con
la spiaggia: "Da un lato - spiega il dottor Paolo Boscolo,
primario del Pronto soccorso - vorremmo formare altre categorie,ad
esempio le forze dell'ordine che potrebbero venire a contatto
più facilmente con situazioni di emergenza, dall'altro
sarebbe auspicabile riuscire a posizionare altri apparecchi
in modo capillare in tutto il litorale".
Gli operatori turistici hanno acquistato in maniera autonoma
altri 5 defibrillatori, ma non sono ancora stati collocati.
di
Elisabetta Boscolo Anzoletti