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Chioggia
Un clima di scontro. Dire che i rapporti tra Comune ed Ascom sono
tesi è un eufemismo. Accuse da una parte e dall'altra,
annunci di querele. Tutto ha come causa iniziale l'istituzione
della Tia, la tariffa di igiene ambientale e l'ultima fattura
dell'anno scorso che è stata valutata dall'assemblea dell'Ascom
"impossibile da pagare". Di qui la decisione di sospendere
il pagamento e di ricorrere contro le decisioni del Consiglio
comunale che ha deliberato per il passaggio dalla Tarsu, la tassa
sui rifiuti solidi urbani, alla Tia. Con un'appendice che ha visto
protagonista l'assessore al turismo, Mauro Bisto, che ha messo
in dubbio l'erogazione di un finanziamento di circa 40 mila euro
per sostenere le manifestazioni promozionali Ascom, da anni organizzate
in collaborazione col Comune, e concretamente realizzate dal Gruppo
dei giovani imprenditori.
I giovani imprenditori sostengono di essersi impegnati nella scorsa
stagione per offrire alla città "Supercontatto Radio
Company", "Carnevalando" e "Triathlon",
tre tra i principali appuntamenti del programma promozionale che
hanno provocato un grosso ritorno di immagine ed hanno coinvolto
migliaia di persone tra residenti ed ospiti di Chioggia e Sottomarina.
Il finanziamento comunale, affermano i giovani imprenditori, è
stato moltiplicato dai contributi di sponsor nazionali e locali.
"Noi -dicono- abbiamo sacrificato del nostro tempo, sottraendolo
alle nostre attività e famiglie". Se i soldi non arriveranno
più -finora il Gruppo dei giovani imprenditori dichiara
di non aver rivolto alcuna richiesta ufficiale al Comune in tal
senso- si farà a meno di investire sul turismo e sul territorio.
"Ci dispiace solo -dicono i giovani imprenditori in un loro
comunicato- di aver lavorato anche per Lei (l'assessore Bisto,
ndr), per la sua immagine, per quello che rappresenta, perché
oggi Lei ci ha fatto capire che non lo meritava e non lo merita".
Una polemica che va a fare il paio con quella dei gestori dei
pubblici esercizi, che non hanno ottenuto la deroga alla chiusura
nel periodo estivo alle due di notte. Il consigliere forzista
Beniamino Boscolo sostiene la posizione dei pubblici esercenti.
Imporre il coprifuoco alle due di notte comporta tener fuori da
pub, bar, pizzerie, il pubblico dei giovani che comincia a muoversi
dopo la mezzanotte e che eviteranno sicuramente di entrare in
locali che poco dopo dovranno chiudere i battenti. Semplicemente,
come hanno fatto finora, se ne andranno
Giorgio Boscolo
IL GAZZETTINO 11 APRILE 2004
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