Un'impresa e un record almeno fino a quando qualcuno
non lo batte. In 35 minuti Alberto Guerrini, 42 anni, docente
di scienze all'Istituto tecnico Galileo Galilei di Adria, ha
attraversato a nuoto la laguna del Lusenzo partendo da borgo
San Giovanni per arrivare a Sottomarina, proprio alla riva del
Traghetto dove ha toccato terra. La distanza di un miglio è
stata percorsa da Guerrini in 35 minuti. Al momento di immergersi
a borgo San Giovanni era mezzogiorno spaccato e la temperatura
dell'acqua è stata misurata in quattro gradi centigradi.
Un grado in meno al punto d'arrivo. Il nuotatore, incitato da
numerosi supporter durante l'ultima parte del percorso, è
arrivato esausto ed è stato aiutato dagli amici a risalire
la scaletta e a raggiungere, dopo essere stato sommariamente
asciugato, un'auto col riscaldamento acceso dove gli sono state
somministrate delle bevande calde.
Per tutto il tragitto il professore polesano che abita a Rovigo
è stato accompagnato dall'ingegner Tiziano Vendramin,
protetto da una pesante muta. Vendramin è vicepresidente
del circolo Canoa Kayak Chioggia che ha dato assistenza al nuotatore
accompagnandolo lungo il percorso con due canoe.
La scelta di Chioggia per il tentativo di traversata invernale
del Lusenzo non è stata casuale. Guerrini frequenta Chioggia
ormai da qualche anno. Presta consulenza all'Ascom che da tre
anni, a settembre, organizza una gara di triathlon, che comprende
anche una prova di nuoto. "Mi sono innamorato del posto
- ha detto Alberto Guerrini nella fase di preparazione alla
traversata - la città mi piace, mi attira in particolare
l'area di borgo San Giovanni che è stata attrezzata soprattutto
per gli sport sull'acqua". Il docente di scienze, appena
può, cerca una superficie in cui immergersi. Ma deve
trattarsi di una superficie libera, mare o lago. Le piscine
non fanno proprio al caso suo. Così gli è capitato
di nuotare nel Lochness, In Scozia, ma era d'estate e l'acqua
era sui 12 gradi. Questa volta la temperatura era molto più
bassa e l'aria abbastanza fredda a causa di una nebbiolina che
gravava sul percorso e che non s'è mai diradata. "Il
nuoto - ha aggiunto prima di prepararsi - è la mia vera
passione. Sto coltivando da tempo un sogno e questa di Chioggia
sarà, se tutto va bene, una tappa preparatoria importante.
Sogno di nuotare nell'acqua oltre il circolo polare. Se mi chiedete
perchè, vi rispondo che non lo so, ma sento che debbo
farlo".
Entrato nella sede del Circolo Canoa e Kayak Guerrini ha cominciato
gli esercizi di riscaldamento. S'è poi spogliato e s'è
cosparso il corpo con una pomata idrorepellente. Così,
in slip, si è presentato quindi a riva. Ha immerso in
acqua le gambe, poi s'è bagnato il corpo più volte.
Ha volutato le sue condizioni e, infilata la calotta di gomma
e gli occhiali, è entrato decisamente in acqua. Quattro
bracciate ed era già al largo.
Giorgio Boscolo