CHIOGGIA Il docente di Scienze, di Rovigo, è partito da Borgo San Giovanni per arrivare a Sottomarina
Il prof attraversa il polare Lusenzo
La temperatura dell’acqua era tra i 4 ed i 3 gradi. Dopo 35 minuti è arrivato allo stremo delle forze
(Il Gazzettino 07.01.'04)

Un'impresa e un record almeno fino a quando qualcuno non lo batte. In 35 minuti Alberto Guerrini, 42 anni, docente di scienze all'Istituto tecnico Galileo Galilei di Adria, ha attraversato a nuoto la laguna del Lusenzo partendo da borgo San Giovanni per arrivare a Sottomarina, proprio alla riva del Traghetto dove ha toccato terra. La distanza di un miglio è stata percorsa da Guerrini in 35 minuti. Al momento di immergersi a borgo San Giovanni era mezzogiorno spaccato e la temperatura dell'acqua è stata misurata in quattro gradi centigradi. Un grado in meno al punto d'arrivo. Il nuotatore, incitato da numerosi supporter durante l'ultima parte del percorso, è arrivato esausto ed è stato aiutato dagli amici a risalire la scaletta e a raggiungere, dopo essere stato sommariamente asciugato, un'auto col riscaldamento acceso dove gli sono state somministrate delle bevande calde.
Per tutto il tragitto il professore polesano che abita a Rovigo è stato accompagnato dall'ingegner Tiziano Vendramin, protetto da una pesante muta. Vendramin è vicepresidente del circolo Canoa Kayak Chioggia che ha dato assistenza al nuotatore accompagnandolo lungo il percorso con due canoe.
La scelta di Chioggia per il tentativo di traversata invernale del Lusenzo non è stata casuale. Guerrini frequenta Chioggia ormai da qualche anno. Presta consulenza all'Ascom che da tre anni, a settembre, organizza una gara di triathlon, che comprende anche una prova di nuoto. "Mi sono innamorato del posto - ha detto Alberto Guerrini nella fase di preparazione alla traversata - la città mi piace, mi attira in particolare l'area di borgo San Giovanni che è stata attrezzata soprattutto per gli sport sull'acqua". Il docente di scienze, appena può, cerca una superficie in cui immergersi. Ma deve trattarsi di una superficie libera, mare o lago. Le piscine non fanno proprio al caso suo. Così gli è capitato di nuotare nel Lochness, In Scozia, ma era d'estate e l'acqua era sui 12 gradi. Questa volta la temperatura era molto più bassa e l'aria abbastanza fredda a causa di una nebbiolina che gravava sul percorso e che non s'è mai diradata. "Il nuoto - ha aggiunto prima di prepararsi - è la mia vera passione. Sto coltivando da tempo un sogno e questa di Chioggia sarà, se tutto va bene, una tappa preparatoria importante. Sogno di nuotare nell'acqua oltre il circolo polare. Se mi chiedete perchè, vi rispondo che non lo so, ma sento che debbo farlo".
Entrato nella sede del Circolo Canoa e Kayak Guerrini ha cominciato gli esercizi di riscaldamento. S'è poi spogliato e s'è cosparso il corpo con una pomata idrorepellente. Così, in slip, si è presentato quindi a riva. Ha immerso in acqua le gambe, poi s'è bagnato il corpo più volte. Ha volutato le sue condizioni e, infilata la calotta di gomma e gli occhiali, è entrato decisamente in acqua. Quattro bracciate ed era già al largo.

Giorgio Boscolo