Il
presidente della COOP. U.I.S.P. BASKET nega
ufficialmente l'abbandono della piscina comunale,
da
noi segnalato sul Gazzettino.
Volentieri non saremmo più tornati sull'argomento, avendo
preferito che la Uisp Basket Chioggia mantenesse le promesse
fatte pubblicamente. Nei fatti, il disinteresse dell'Uisp Chioggia
sulla manutenzione e sulla vigilanza dell'impianto natatorio
è apertamente manifesto.
Dopo l'articolo del 5 febbraio sul degrado dell'impianto, prontamente
la Coop. UISP Chioggia ha:
-
fatto
riparare la rampa d'accesso,
-
ha
chiuso la porta della caldaia,
-
ha
fatto smontare i pezzi della recinzione che stavano crollando
a causa della bora.
Però
ha anche provveduto a spegnere il faro che, nelle ore notturne,
illuminava la zona per scoraggiare i malintenzionati e questo,
proprio quando manca un pezzo della recinzione esterna. Inoltre,
l'ultimo maltempo ha creato una duna sul lato sud della piscina
che agevola l'ingresso nell'impianto ad estranei e ha dato il
colpo di grazia ad un lampione che è crollato in acqua.
Non ci vuole tanto per capire che:
1. se s'accende la luce di notte si preserverà la piscina
da ulteriori danni,
2. se si spiana la duna sarà più difficile riuscire
a scavalcare il muro di recinzione,
3. se si toglie tempestivamente dall'acqua il lampione si potrebbe
salvare almeno il faro che c'è montato sopra.
Ci
sembra incredibile la colpevole incuria e l'irresponsabile
trascuratezza con la quale dei dirigenti (sportivi) trattano
un impianto sportivo che è stato dato loro in custodia.
ASSOCIAZIONE DELFINO
|
|