IL GAZZETTINO - 12 febbraio 2003

L'Uisp, che ha in gestione la struttura, replica alle accuse di abbandono formulate dal presidente della società "Delfino"
«PISCINA, L'IMPIANTO E' INTEGRO»

Sono già in corso le opere di ripristino in vista dell'avvio della prossima stagione

Chioggia
L'Uisp Chioggia, società cooperativa scarl, che ha la gestione della piscina comunale, risponde alle accuse di abbandono dell'impianto formulate di recente da Lucio Zodiaco, presidente dell'associazione sportiva "Delfino". "Non risulta facile difendersi dalle iniziative di vandali o malintenzionati che s'introducono non autorizzati all'interno dell'impianto natatorio per provocare danni alle strutture", si difende l'Uisp, che si rivolge al sindaco per rassicurare sull'integrità dell'impianto, e auspica anche che chiunque si accorga di situazioni di pericolo per la struttura a causa di raid vandalici, le segnali immediatamente per consentire puntuali interventi di ripristino. Quanto alla "vistosa buca" sulla rampa di accesso che porta alla sala filtraggio, da tempo è all'attenzione dei responsabili della piscina e viene costantemente monitorata "per comprendere la causa di tale fenomeno". I danni alla recinzione sono probabilmente conseguenti all'ingresso nell'impianto di estranei che l'hanno scavalcata.
Quanto all'attivazione e alla chiusura stagionale dell'impianto natatorio, se ne occupa "personale specializzato, che ha realizzato la parte impiantistica del complesso in fase di costruzione". Sono comunque già in corso le opere di ripristino in vista della prossima stagione. Uisp, sostiene il presidente Ermanno Boscolo, si mette a disposizione "per una visita di sopralluogo sia all'esterno sia all'interno del fabbricato" per verificare la qualità della gestione.
Per quanto attiene la gestione dell'anno scorso Uisp sostiene di aver provveduto alla diversificazione dell'attività in modo da incrementare le entrate per ridurre sempre più il grado di dipendenza da pubbliche sovvenzioni. "Per l'anno in corso - spiega Uisp - stiamo programmando una serie di iniziative (parzialmente sperimentate l'anno scorso) di collaborazione con altre associazioni sportive locali per l'apertura anche serale". Uisp ha ricevuto inoltre richiesta d'uso della piscina per un "camp" giovanile di alcune settimane, che prevede anche il soggiorno dei partecipanti nelle strutture turistiche locali. Una gestione - conclude Uisp - incardinata sui principi dell'uso della struttura, della presenza di personale competenete, dell'estensione dell'orario di apertura.

G. B.

QUALE RISPOSTA MIGLIORE SE NON QUELLA DI RIPORTARE UN COMMENTO DAL NOSTRO FORUM
Avete letto il gazzettino del 12 febbraio?
Ma il presidente dell'UISP CHIOGGIA ha bevuto? e non certo acqua clorata!
Prende i soldi del contributo comunale anche per la custodia invernale della piscina e delega a tutti i chioggiotti di buona volontà che gli segnalino i malintenzionati.
La recinzione cade perchè stata scavalcata proprio nel punto dove è alta più di tre metri!
La buca sulla rampa è monitorata ma, casualità, è sistemata (di corsa) nella stessa mattina in cui esce l'articolo sullo stato d'abbandono della piscina. Il personale specializzato che il presidente UISP cita nell'articolo e che ha chiuso l'impianto a fine estate, deve essere lo stesso che ha allagato la spiaggia con le lagnanze della "Nuova Marina" e che ha lasciato la barriera antivento sulla recinzione facendola crollare sotto la bora.
MA DAI! Lui ha bevuto, ma noi NOOOOOO !!
Freefish 12 febbraio 2003 19.18