Consumi
super in piscina nel 2002
CHIOGGIA.
Contatori impazziti o perdite fantasma? Ancora insoluto l'enígma
sulla bolletta spropositata dell'acqua, emessa dall'Asp per i consumi
della piscina comunale relativi all'estate del 2002. Cifre da guinness
dei primati: 52.995 euro per 78 giorni di consumo. Una bolletta da capogiro
che la società Uisp Chioggia, gestore dell'impianto comunale,
non ha ancora pagato. A sollevare l'anomalia della questione è
un esposto presentato al sindaco di Chioggia, Fortunato Guarnieri, da
Stefano Ranzato e Lucio Zodiaco, titolari di una società sportiva.
"In
base alla fattura emessa nel novembre del 2002, la Uisp doveva corrispondere
all'Asp, un importo di quasi 53.000 euro per un consumo di 36.278 metri
cubi d'acqua - spiegano Ranzato e Zodiaco - A dieci mesi di distanza
la bolletta non ci risulta onorata, anzi circola una voce che sostiene
che sia stata notevolmente ridimensionata. "Come mai l'Asp non
ha preteso il pagamento?"
Se confrontati con i consumi delle precedenti stagioni, i dati relativi
al 2002 risultano quasi quadruplicati La piscina comunale ha una portata
di 1.740 metri cubi d'acqua e per legge ogni giorno si dovrebbe provvedere
al 10% di ricambio idrico. Nel '99, nel 2000 e nel 2001 i consumi si
sono aggirati in media sugli 8.000 metri cubi con fatturazioni variabili
dagli 11.000 ai 15.000 euro. «Dal raffronto emerge un consumo
esagerato - continuano Ranzato e Zodiaco - Le uniche spiegazioni potrebbero
rimandare ad una perdita nell'impianto idrico o ad una cattiva gestione
della struttura con notevole spreco di acqua. E' difficile pensare che
una perdita di 20.000 metri cubi d'acqua in pochi mesi non sia mai saltata
all'occhio dei gestori".
In questi giorni
l'Asp sta effettuando delle verifiche tecniche sull'impianto per determinare
le cause di un importo tanto elevato, nel frattempo la bolletta salata
è stata sospesa. «Ricevuta la fatturazione, la Uisp 'ci
ha subito presentato istanza per l'anomalia - spiega Maurizio Salvagno,
presidente dell'Asp Gli accertamenti, contabili per verificare la correttezza
della lettura del contatore hanno confermato l'importo.Era plausibile
che il contatore, cambiato a maggio del 2002 in seguito alla sistemazione
dell'impiantistica, avesse dato una lettura sbagliata. Adesso stiamo
eseguendo dei controlli tecnici. Se esiste una perdita occulta prima
del contatore spetterà a noi pagare il consumo supplementare,
se è dopo toccherà alla Uisp. In attesa di risposte certe
abbiamo emesso una fattura di 24.000 euro basandoci sugli importi degli
anni precedenti con un aumento ragionevole dovuto ai ricambi e ai filtraggi
necessari con l'impiantistica nuova»
(Elisabetta
Boscolo Anzoletti)