Chioggia
Rifondazione comunista sottopone al sindaco il problema della
gestione della piscina comunale. Lo fa con un'interpellanza
urgente il consigliere Giorgio Varisco: "Piscina comunale,
aumenti dei costi dei corsi di nuoto, dei biglietti d'ingresso
e mancato rispetto della convenzione". Così
scrive Varisco al sindaco chiedendogli dì verificare
le notizie che in proposito girano ormai insistentemente e,
una volta accertatane la fondatezza, "cosa si intenda
fare anche per il fatto che la convenzione con il concessionario
è scaduta con la fine dello scorso mese di maggio".
I (presunti) "aumenti ben sopra del già probabile
2,4 per cento d'inflazione segnalato dall'Istat - scrive Varisco
- giacché un corso per imparare a nuotare sarebbe dovuto
costare 70 mila vecchie lire e, invece, quest'estate si pagavano
40 euro (più dei 10 per cento d'aumento); un corso di
ginnastica acquatica che doveva avere lo stesso costo, si pagava
invece 48 euro (più 32 per cento), un abbonamento feriale
che doveva costare 50 mila lire è costato invece 30 euro
(più 16 per cento)".
Il concessionario, argomenta Varisco, non ha proceduto agli
ormai deprecati arrotondamenti, ma "ha colto la palla
al balzo rifacendo di sana pianta il listino dei prezzi per
l'uso della piscina comunale". Così, sottolinea
Varisco, va a farsi benedire la funzione promozionale che l'Amministrazione
ha inteso realizzare con l'affidamento della gestione della
piscina prevedendo, come si legge a pagina 3 della convenzione,
un contributo di 29 milioni e 100 mila delle vecchie lire "per
la gestione e la promozione dei nuoto anche verso categorie
disagiate".
G. B.