SPERIAMO CHE NON SIA UN REQUIEM!

 

 

L'impianto natatorio comunale non è una giostra. Su questo, sicuramente, siamo tutti d'accordo. Non è una giostra che si lucida e s'imbelletta durante la sagra (l'estate!) e, dopo, è abbandonata fino alla prossima festa.
Proprio quando non è in funzionamento la piscina ha bisogno del massimo della manutenzione e non è sufficiente chiuderne le porte a doppia mandata e "rifarsi vivi" la prossima stagione. La vasca deve essere preservata dai rigori dell'inverno, gli impianti di filtraggio e di riscaldamento devono essere puliti e svuotati dall'acqua che ghiacciando farebbe scoppiare i tubi.
La vigilanza, poi, deve essere continua per tutta la stagione invernale. Queste poche cose, scontate per i più, non sembrano esserlo per chi ha in custodia la piscina comunale:

    • non ha tolto la barriera frangivento che, facendo da vela, ha scardinato la recinzione in acciaio dal lato del lungomare,
  • una perdita d'acqua sta erodendo la rampa d'accesso che porta alla sala filtraggio,
    • la stanza della centrale termica è spalancata lasciando la caldaia e altro materiale in balia agli agenti atmosferici e a quanto altro.

Le foto risalgono al 15 gennaio e, ad oggi (26.01), la situazione non è mutata a dimostrazione che neppure la vigilanza è regolarmente attuata. Speriamo che non sia un nuovo requiem per quest'impianto che, proprio a causa di abbandono ed incuria, ha visto un periodo di chiusura durato più di sette anni e che è stato riaperto anche per la mobilitazione del ''COMITATO PER LA RIAPERTURA DELLA PISCINA'' al quale tanti soci dell'A. S. Delfino hanno partecipato.


ASSOCIAZIONE DELFINO