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La
seduta d'allenamento
Di
corsa in piscina, ci si cambia e splash in acqua con il solo scopo
di fare un paio di vasche in più della precedente seduta
d’allenamento.
La maggioranza dei nuotatori intende in questo modo l’allenamento
di nuoto ma, chiaramente, non può essere tutto qui. Una
seduta in piscina inizia prima di entrare in acqua con la ginnastica
prenatatoria seguita da
alcune vasche in scioltezza per riscaldarsi prima di partire come
un treno e termina con il defaticamento e lo stretching.
Un
allenamento ben programmato dovrebbe comprendere queste fasi:
• prenatatoria e riscaldamento: esercizi
per la mobilità articolare (circonduzioni e slanci delle
braccia, torsioni del busto, piegamenti delle gambe) saltelli
e l’onnipresente stretching,
entrati in acqua si nuota in modo blando per una decina di minuti
usando il crawl, la rana
ed il dorso per scaldare e “risvegliare”
più gruppi muscolari possibili;
• allenamento: per circa 40 minuti dedicatevi
all’allenamento vero e proprio tenendo all’inizio
gli esercizi per la tecnica (richiedono più concentrazione
ed attenzione) facendoli seguire, poi, da quelli più pesanti
(palette e pull buoy). E’ importante curare, in ogni seduta,
la tecnica delle nuotate e la sensibilità all’acqua
perché chi nuota male ha un rendimento inferiore in pratica
fa intervenire i meccanismi
energetici con riserve ridotte (anaerobici) ad una velocità
inferiore;
• defaticamento e stretching: nuotare in
scioltezza per cinque minuti per facilitare il recupero e, prima
di correre sotto la doccia, ancora esercizi di stretching.
Volendo
scomporre in percentuale la parte in acqua della seduta e supponendo
che il volume del carico sia di 3.000 metri con obiettivo il “lavoro
aerobico” potremmo avere:
1. riscaldamento
circa 300 metri - 10 %
2. capacità aerobica 1.200 metri (6x200
ad una velocità appena sopra a quella di soglia) - 40
%
3. esercizi di tecnica e sensibilità da
utilizzare anche come riposo attivo per 600 metri - 20
%
4. potenza aerobica 600 metri (12x50 con 10”
di riposo e velocità appena sotto a quella di soglia) -
20 %
5. defaticamento
per circa 300 metri - 10 %
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