Il dorso

Il corpo giace supino, in rotazione sull'asse longitudinale, con i fianchi spinti verso la superficie dell'acqua. La testa dovrebbe essere posiziona in modo tale da evitare che le anche siano troppo alte in acqua (eccessiva fuoriuscita dei piedi nella battuta) o, che i fianchi affondino troppo in basso, facendo assumere al corpo una posizione "seduta" che aumenta la resistenza del nuotatore. Il rollio delle spalle e dei fianchi aiuta lo sforzo del braccio sott'acqua (i muscoli lavorano in condizioni biomeccaniche migliori) ed il recupero del braccio opposto sollevandolo fuori dall'acqua e, così, offrendo minore resistenza all'acqua.

La respirazione
Si inspira alla prima bracciata e si espira alla successiva. È opportuno prendere un ritmo di respirazione così che ad ogni bracciata completa corri-sponda una respirazione completa.

La coordinazione
La successione azione/reazione porta automaticamente ad una esatta sincronia tra i movimenti delle braccia e quelli delle gambe. Quasi tutti usano il colpo di gambe a sei battute.

È importante garantire la continuità e omogeneità delle azioni evitando le pause soprattutto al termine della fase di spinta.

La bracciata
Le braccia si trovano sempre in opposizione.La presa è l'inizio del movi-mento delle braccia con l'immersione di una mano dietro la spalla corrispondente, con il braccio teso ed il dito mignolo che entra per primo in acqua (il palmo della mano è rivolto verso l'esterno). Il palmo si flette verso il polso. La mano è leggermente concava per meglio prendere l'acqua.

La mano affonda verso il basso per iniziare la trazione, il corpo ruota leggermente verso questo braccio, e il gomito continua a flettersi man mano che viene tirato indietro. Contemporaneamente l'altro braccio lascia la superficie dell'acqua.La mano deve passare il più vicino possibile all'asse del corpo, così, quando essa arriva sulla linea delle spalle, il gomito dev'essere nettamente piegato.

Nella fase di spinta (la parte più importante agli effetti propulsivi) il braccio si estende e la mano spinge indietro e verso il basso. E' importante manifestare il massimo della forza durante questa fase della bracciata e fonderla in un'unica azione con la trazione. Il recupero del braccio comincia mentre la mano si trova ancora in acqua e, alla fine della spinta, preme verso il fondo della vasca. Questo colpo ("frustata" verso il basso) causa il rollio e porta la spalla a trovarsi fuori dall'acqua per il recupero. Dopo questo colpo verso il fondo della vasca, il palmo è girato verso la coscia e la mano esce con il pollice in su. Il braccio viene sollevato fuori dall'acqua dritto e ruota in modo che il palmo della mano sia rivolto verso l'esterno per permettere, così, al mignolo di entrare in acqua per primo.
Il braccio è teso ma rilassato.

I disegni della bracciata sono tratti da J. E. Counsilmann "Manuale di nuoto agonistico" Zanichelli

È' errore comune flettere il gomito alla fine del recupero, ciò porta a rivolgere la palma della mano verso l'alto e non verso l'esterno.

LA BATTUTA DI GAMBE

Come nel crawl, anche nel dorso la funzione preminente della battuta di gambe, oltre a quella propulsiva, è quella di stabilizzare i movimenti laterali del corpo. Una parte di ogni seduta d'allenamento dovrebbe essere dedicata alla battuta di gambe, giacché per il loro movimento sono impiegati gruppi muscolari diversi da quelli degli altri stili.

Le gambe si mantengono dritte nella parte di battuta verso il basso e flesse in quella verso l'alto. Ciò è esattamente il contrario dell'azione che avviene nello stile libero, ma il nuotatore è capovolto e la battuta, in realtà, è la stessa. La fase principale di propulsione della gambata consiste nel colpo dal basso verso l'alto e, per la pressione dell'acqua, il piede rotea verso l'interno. Quanto più mobile è la caviglia, tanto più efficiente è la spinta esercitata dalla battuta.

"Il movimento dovrebbe formare sopra i piedi una schiuma densa ma senza spruzzi (questo avviene se il ginocchio è ben disteso e se i piedi non rompono la superficie dell'acqua)". (F.I.N. "Manuale didattico" pag. 146)

Tra la fine della trazione e l'inizio della spinta la traiettoria della mano spingerebbe le anche lateralmente. Per evitare ciò il nuotatore batte le gambe diagonalmente di lato nella battuta verso l'alto per annullare questo spostamento laterale.