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(da IL NUOTO PER TUTTI ed. Gremese
Editore)
Osservando i grafici si può ricavare:
1. come la forza motrice è applicata negli stili (i tempi
si riferiscono al nuoto agonistico),
2. la coordinazione tra la propulsione delle braccia e quella
delle gambe,
3. la durata delle fasi della bracciata (appoggio, trazione e
spinta),
4. quando l'inspirazione è inserita nel movimento propulsivo.
Si nota subito:
- l'accavallamento tra i movimenti di braccia
e di gambe nel crawl e come, questi,
riescono a garantire una continuità propulsiva ed un
miglior rendimento, al contrario degli altri due stili,
- la potente spinta delle gambe nella nuotata
a rana,
- nel delfino le due
battute di gambe per ogni bracciata e la seconda battuta serve
d'appoggio al recupero delle braccia.
Nella tabella che segue, si può osservare di quanto
i movimenti delle braccia e quelli delle gambe incidono nell'avanzamento
in acqua nei quattro stili, fermo restando le grandi differenze
tra nuotatore e nuotatore.
STILE |
bracciata |
gambata |
Crawl |
75 % |
25% |
Dorso |
80 % |
20 % |
Rana |
50 % |
50 % |
Delfino |
70
% |
30 % |
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