Mercoledì, 21 Aprile 2004
Sicurezza in spiaggia, arrivano i defibrillatori

 

Chioggia
Vacanze più sicure grazie agli apparecchi per la defibrillazione precoce, distribuiti ieri agli operatori turistico balneari. Tre macchine salvavita sono state offerte dalla Regione, nell'ambito del progetto, Veneto Cuore; cinque dalle associazioni Gebis ed Ascot, che raggruppano i gestori degli stabilimenti balneari. L'impiego extraospedaliero degli apparati è consentito ai sensi della legge n. 120 del 3 aprile 2001. Potranno essere impiegati da persone che abbiano ricevuto una specifica formazione, in base alle linee guida ministeriali. Nel caso specifico, sono state affidate ai bagnini, rappresentati dal responsabile locale della Società nazionale di Salvamento, Ingli Tiozzo Lia.
I diplomi abilitanti all'impiego dei dispositivi elettronici sono stati consegnati agli operatori dall'assessore alle Politiche sanitarie del Veneto, Fabio Gava . Il massimo responsabile della sanità regionale ha spiegato che la diffusione dei defibrillatori rientra fra le scelte della giunta Galan.
"Intendiamo promuoverne - ha dichiarato - l'adozione dal maggior numero di soggetti possibile. Ne vedremmo volentieri la disponibilità in tutti i luoghi maggiormente frequentati e nelle farmacie. Da non escluderne pure l'imbarco sulle auto della Polizia municipale. Si tratta, insomma, di accorciare i tempi per aumentare le probabilità di successo, in caso d'emergenza". Sin da quest'anno, dunque, i turisti colpiti da infarto potranno contare su di un primo soccorso assai più tempestivo, integrato nel sistema del 118.
Gli specialisti, Daniele Frezza (responsabile del centro regionale emergenza/urgenza), Massimo Mancini (estensore del progetto per Chioggia), Giovan Battista Vernier (direttore del reparto di Rianimazione e Terapia intensiva), Paolo Boscolo (responsabile del Pronto soccorso) hanno confermato che, mediante il corretto impiego dei numerosi defibrillatori, tenuti a disposizione nei punti più strategici indicati dal presidente dell'Apt, Gianni Pagan, le probabilità di sopravvivenza, in caso di attacco cardiaco, risulterà nettamente superiore.
L'utilizzo degli apparecchi da parte di personale non medico è stato reso possibile dal progresso tecnologico: l'operatore che somministra lo choc elettrico ora può agire con successo perché la scarica non deve essere calcolata, perché determinata da un apposito, raffinato circuito. In pratica, i soccorritori dovranno attenersi al rispetto di alcune regole di facile apprendimento ed alle istruzioni vocali elettroniche impartite passo per passo dalla macchina stessa, che è munita di un apposito microaltoparlante.
Alla conferenza di presentazione, tenutasi ieri pomeriggio al Kursaal, hanno partecipato pure il sindaco, Fortunato Guarnieri, il direttore dell'Asl 14, Arturo Orsini e l'assessore provinciale al Turismo, Danilo Lunardelli.
Roberto Perini