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Chioggia
Vacanze più sicure grazie agli apparecchi per la defibrillazione
precoce, distribuiti ieri agli operatori turistico balneari. Tre
macchine salvavita sono state offerte dalla Regione, nell'ambito
del progetto, Veneto Cuore; cinque dalle associazioni Gebis ed
Ascot, che raggruppano i gestori degli stabilimenti balneari.
L'impiego extraospedaliero degli apparati è consentito
ai sensi della legge n. 120 del 3 aprile 2001. Potranno essere
impiegati da persone che abbiano ricevuto una specifica formazione,
in base alle linee guida ministeriali. Nel caso specifico,
sono state affidate ai bagnini, rappresentati dal responsabile
locale della Società nazionale di Salvamento, Ingli Tiozzo
Lia.
I diplomi abilitanti all'impiego dei dispositivi elettronici sono
stati consegnati agli operatori dall'assessore alle Politiche
sanitarie del Veneto, Fabio Gava . Il massimo responsabile della
sanità regionale ha spiegato che la diffusione dei defibrillatori
rientra fra le scelte della giunta Galan.
"Intendiamo promuoverne - ha dichiarato - l'adozione dal
maggior numero di soggetti possibile. Ne vedremmo volentieri la
disponibilità in tutti i luoghi maggiormente frequentati
e nelle farmacie. Da non escluderne pure l'imbarco sulle auto
della Polizia municipale. Si tratta, insomma, di accorciare i
tempi per aumentare le probabilità di successo, in caso
d'emergenza". Sin da quest'anno, dunque, i turisti colpiti
da infarto potranno contare su di un primo soccorso assai più
tempestivo, integrato nel sistema del 118.
Gli specialisti, Daniele Frezza (responsabile del centro regionale
emergenza/urgenza), Massimo Mancini (estensore del progetto per
Chioggia), Giovan Battista Vernier (direttore del reparto di Rianimazione
e Terapia intensiva), Paolo Boscolo (responsabile del Pronto soccorso)
hanno confermato che, mediante il corretto impiego dei numerosi
defibrillatori, tenuti a disposizione nei punti più strategici
indicati dal presidente dell'Apt, Gianni Pagan, le probabilità
di sopravvivenza, in caso di attacco cardiaco, risulterà
nettamente superiore.
L'utilizzo degli apparecchi da parte di personale non medico è
stato reso possibile dal progresso tecnologico: l'operatore che
somministra lo choc elettrico ora può agire con successo
perché la scarica non deve essere calcolata, perché
determinata da un apposito, raffinato circuito. In pratica, i
soccorritori dovranno attenersi al rispetto di alcune regole di
facile apprendimento ed alle istruzioni vocali elettroniche impartite
passo per passo dalla macchina stessa, che è munita di
un apposito microaltoparlante.
Alla conferenza di presentazione, tenutasi ieri pomeriggio al
Kursaal, hanno partecipato pure il sindaco, Fortunato Guarnieri,
il direttore dell'Asl 14, Arturo Orsini e l'assessore provinciale
al Turismo, Danilo Lunardelli.
Roberto Perini
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