LA CORSA

La corsa fa parte degli allenamenti d'ogni disciplina sportiva. Sviluppa la resistenza generale, stimola la circolazione, tonifica i muscoli delle gambe e permette molte variazioni a partire dalla velocità, al tempo e al luogo. Correre è facile, ma è altrettanto facile combinare errori che compromettono la seduta d'allenamento, bisogna organizzare correttamente la corsa ponendosi delle mete "ragionevoli".

Il primo traguardo da tenere sempre presente è la "gradualità". Non è necessario correre forte, basta correre tanto. I primi mesi d'allenamento, piuttosto che spingere sulla velocità, è meglio limitarsi ad aumentare i tempi di lavoro. Si deve permettere all'organismo di adattarsi con gradualità a quest'attività. S'inizia con sedute da cinque a dieci minuti la settimana e, poi, si aumenta gradualmente sia la durata sia la frequenza ( vedi il programma d'allenamento per chi inizia a correre). Il secondo traguardo è la costanza: non si può praticare jogging sporadicamente.

Per coloro che iniziano a correre è importante non pensare solo alle grandi distanze, ma fissare l'attenzione sulla posizione del corpo, evitando di trascinare le gambe o di tenere il busto troppo inclinato in avanti. Sollevare bene le ginocchia, altrimenti la falcata sarebbe incompleta e tenere la testa dritta per non far inclinare il busto. Le braccia mai lungo il corpo, per non assumere una posizione scorretta.
Nella corsa si distinguono due fasi:
1. la fase di appoggio (un piede è a contatto col terreno)
2. la fase di volo (entrambi i piedi sono sospesi).
La giusta falcata prevede l'appoggio del tallone, poi dell'arco plantare e termina con una spinta sulla punta. Per verificare come si corre, basta guardarsi le suole: se si consumano in modo asimmetrico c'è qualcosa che non va!
Al culmine dello sforzo, cercate di parlare e se non ce la fate, allora, è il momento di fermarsi e fare qualche esercizio di stretching. Ricordate che durante la corsa si modifica la dinamica respiratoria (aumento degli atti respiratori, respirazione a bocca aperta) e s'inalano grandi flussi d'aria che, non transitando per il naso, non hanno subito il processo di filtrazione e di riscaldamento. E' poco opportuno svolgere attività fisica là dove preme il maggior inquinamento atmosferico, quindi lungo le strade più trafficate.
Fin dall'inizio conviene sincronizzare la respirazione con il ritmo di corsa. Nel caso di corse lente il ritmo più diffuso è quello triplo (s'inspira nei primi 3 passi e si espira nei 3 successivi) ma esiste anche il ritmo doppio o quadruplo.
Scegliete con cura il percorso: meglio strade completamente in piano e con una superficie il più regolare possibile. La spiaggia non è il terreno ideale e, soprattutto correndo a piedi nudi aumenta il rischio di microtraumi alle caviglie e alle ginocchia.